Fucked Up – Inside a Frame Traduzione in italiano testo e Video

Ecco il testo Originale di Fucked Up – Inside a Frame in fondo la Traduzione

 

 

A vengeful angel flies around the sun, dripping his wax down on those that watch. The feathers fall next, they’re dancing down. Such a graceful descent, so unlike his own. Crashing down to earth, destruction in his wake he caused. There I go again, trying to narrate so I could hide my role. Have to own up, have to concede, they used me like you. We all have our jobs, markers of our fate, that dictate our place. But now I know it’s not his fault. How could I hold him responsible? So wrought by what I’ve done, I wouldn’t wish it on anyone. So what of the man with the wooden god? Never did him good, but never steered him wrong. Can’t claim the same, the blood on my hands marks my guilt, exposes my crimes. I’ve played with lives, like the Gods of old. But I’m no God I’m just a fool. The leader of the mob, king of the swayed, culpable. The moms and dads who turned to me now clutch their torches at my door. Try to alleviate the burden of my guilt. I never really had agency. I’m just a false prophet, just a heretic, powerless without your belief. But now I know it’s not his fault. How could I hold him responsible? So wrought by what I’ve done, I wouldn’t wish it on anyone. A young couple meets and falls in love and live so happily ever after, it’s a platitude. But it’s a lie, affections unrequited. The presence of someone else will complicate the best laid plans of invertebrates made evil by love. But now I know it’s not his fault. How could I hold him responsible? So wrought by what I’ve done, I wouldn’t wish it on anyone. Trapped inside a frame not of my design. Simply follow the story and remember the lines. I had no choice, this is how I was cast, this is how I was cast, I had no choice. Trapped inside a frame, not of my design, follow what is destined and tow the line. There is no escape, that’s why they call it fate.

 

 

[nextpage title=”Traduzione in italiano della canzone”]
Ecco la Traduzione

 

Un angelo vendicativo vola intorno al sole, facendo colare la sua cera su quelli che osservano. Poi cadono le piume, stanno danzando verso il basso. Una discesa così aggraziata, così diversa dalla sua. Precipitando sulla terra, distruzione al suo risveglio ha causato. Ecco che ricomincio a tentare di narrare in modo da poter nascondere il mio ruolo. Devo confessare, devo ammettere che mi hanno usato come te. Tutti abbiamo i nostri compiti, artefici del nostro destino, che determina il nostro posto. Ma adesso so che non è colpa sua. Come potrei ritenerlo responsabile? Sono rimasto così distrutto da quello che ho fatto, che non lo augurerei a nessuno. Allora cosa ne è stato dell’uomo con il dio di legno? Non gli ho mai fatto del bene, ma non l’ho mai indirizzato dalla parte sbagliata. Non posso dire lo stesso di me, il sangue sulle mie mani segna la mia colpa, espone i miei crimini. Ho giocate con le vite, come gli dei degli antichi. M io non sono un Dio, sono soltanto un folle. Il leader della folla, re degli influenzati, colpevole. Le madri e i padri ce si sono rivolti a me adesso  impugnano le torce davanti alla mia porta. Cerco di alleviare il fardello della mia colpa. Non sono mai stato un vero intermediario. Sono soltanto un falso profeta, solo un eretico, impotente senza la vostra fede. Ma ora so che non è colpa sua. Come potrei ritenerlo responsabile? Sono rimasto così distrutto da quello che ho fatto, che non lo augurerei a nessuno. Una giovane coppia si incontra e si innamora e vive per sempre felice e contenta, è una banalità. Ma è una menzogna, affetti non corrisposti. La presenza di qualcun altro complicherà i piani più minuziosi degli invertebrati resi malvagi dall’amore. Ma ora so che non è colpa sua. Come potrei ritenerlo responsabile? Sono rimasto così distrutto da quello che ho fatto, che non lo augurerei a nessuno. Intrappolato dentro a una cornice non di mia ideazione. Seguo semplicemente la storia e ricordo i versi. Non ho avuto scelta, è così che sono stato delineato, è così che sono stato delineato, non avevo scelta. Intrappolato dentro a una cornice non di mia ideazione, seguo quello che è destinato ad accadere e traino la storia. Non c’è via di fuga, è per questo che lo chiamano fato.

 

©kiocciolina 2012